Un cliente cinese vi chiede un fapiao: cosa fare senza una società in Cina?
Non potete emetterlo, ma l'accordo non deve per forza saltare. Il vero nodo è chi sostiene le imposte.
La risposta breve
Senza un'entità registrata ai fini IVA in Cina non potete emettere un fapiao. Inviate invece una vostra fattura firmata. In genere il cliente trattiene l'IVA del 6% e può trattenere l'imposta sul reddito. Certificato di pagamento, contratto, prova del pagamento e fattura sostengono la sua detrazione IVA. Stabilite nel contratto chi sostiene le imposte e verificate con un consulente fiscale.
- La guida di Stripe di luglio 2026 afferma che solo le entità registrate ai fini IVA in Cina possono emettere un fapiao.
- La legge cinese sull'IVA, in vigore dal 1° gennaio 2026, rende l'acquirente cinese sostituto d'imposta per un venditore straniero, salvo eccezioni.
- Un annuncio di gennaio 2026 consente a un contribuente generale di detrarre l'IVA sul certificato di pagamento dell'imposta, se dispone di contratto, prova del pagamento e estratto conto o fattura del venditore straniero.
- I singoli pagamenti per servizi oltre 50.000 USD richiedono una registrazione fiscale da parte del pagatore cinese, e una sola registrazione prima del primo pagamento copre un contratto.
- Secondo le Misure sulle fatture del 2023, farsi emettere un fapiao falso oltre 10.000 RMB comporta sanzioni da 50.000 a 500.000 RMB, e può scattare la responsabilità penale.
Il vostro primo cliente cinese è pronto a firmare, poi il suo ufficio amministrativo chiede un fapiao. La maggior parte delle guide spiega che cos’è. Poche dicono a un’azienda fuori dalla Cina cosa fare a quel punto.
La mancanza di un fapiao non deve per forza far saltare l’accordo. Questa guida fa parte delle basi legali di un sito web in Cina. Sono informazioni generali, non una consulenza fiscale.
Che cos’è un fapiao?
Il fapiao è la fattura fiscale ufficiale cinese. Viene emesso tramite il sistema fiscale cinese ed è molto più di una semplice richiesta di pagamento: le aziende cinesi lo usano a supporto della contabilità IVA e delle spese.2
Dal 1° dicembre 2024 l’e-fapiao interamente digitale vale su tutto il territorio nazionale, con la stessa efficacia legale del fapiao cartaceo.15
Si emette su una piattaforma nazionale gratuita gestita dalle autorità fiscali.15 Ciascun e-fapiao riporta un numero di 20 cifre, secondo la guida di AWS China.16
| Fapiao IVA speciale | Fapiao IVA ordinario | |
|---|---|---|
| Chi lo emette | Solo i contribuenti generali 2 | Contribuenti generali e piccoli contribuenti 2 |
| L’acquirente può detrarre l’IVA | Sì 25 | No 2 |
| Lingua | Cinese, con lingua straniera facoltativa 1 | Stessa regola 1 |
Un’azienda straniera può emettere un fapiao?
No, non senza un’entità cinese. Stripe afferma che un fapiao può essere emesso solo da un’entità registrata ai fini IVA in Cina.2 Invoice Data Extraction, un fornitore di software, dice lo stesso di una fattura di Hong Kong, per quanto dettagliata.3
Stripe aggiunge che un’impresa straniera potrebbe ricorrere a un agente che agisce per suo conto, ma non spiega il meccanismo.2 Non consideratela una strada percorribile finché un consulente non l’ha confermata.
Il cliente, quindi, non vi sta chiedendo una versione migliore della vostra fattura. Vi sta chiedendo un documento che la vostra azienda non ha modo di produrre, partita IVA italiana o no.
Secondo le Misure sulle fatture del 2023, chi riceve il pagamento emette la fattura a chi paga, con casi particolari in cui è il pagatore a emetterla.1
Se si possa vendere in Cina senza una società locale è una questione distinta, trattata in operare senza una società cinese.
Cosa può usare il cliente al posto del fapiao?
Il cliente ha una via legale che non dipende dal fapiao. È l’argomento da presentare al suo ufficio amministrativo, perché le regole sugli acquisti dall’estero sono diverse da quelle interne.
| Di cosa ha bisogno il cliente | Cosa lo sostiene | Fonte |
|---|---|---|
| Dedurre il costo ai fini dell’imposta sul reddito delle società | La vostra fattura o una ricevuta di pari natura, più i relativi documenti di pagamento dell’imposta | Annuncio n. 28 del 2018, art. 11 7 |
| Detrarre l’IVA sul vostro servizio | Il certificato di pagamento dell’imposta che riporta l’IVA, più contratto scritto, prova del pagamento e vostro estratto conto o fattura | Regolamento IVA, artt. 11 e 12 5; Annuncio n. 13 del 2026 21 |
| Far accettare un documento estero se l’autorità fiscale ne dubita | Eventualmente una conferma di un notaio o contabile straniero, poi l’approvazione dell’autorità | Misure sulle fatture, art. 32 1 |
La via dell’IVA non è nuova. Il vecchio regolamento sull’IVA la consentiva,22 e quello in vigore dal 1° gennaio 2026 la mantiene: indica il certificato di pagamento dell’imposta tra i documenti di detrazione e copre l’IVA che vi figura per i servizi acquistati da un venditore straniero.5
Un annuncio di gennaio 2026 stabilisce i documenti richiesti. Un contribuente generale che detrae sulla base di quel certificato deve disporre di contratto scritto, prova del pagamento e estratto conto o fattura del venditore straniero.21
La vostra fattura, quindi, non è un fapiao, ma può essere uno dei documenti su cui poggia la detrazione.
Questo non copre ogni cliente né ogni acquisto. KPMG ha segnalato a gennaio 2026 che erano attese altre norme di attuazione,20 quindi l’ultima parola spetta al consulente del cliente.
Quali imposte vengono trattenute sulla vostra fattura?
In genere l’IVA del 6%, e forse anche l’imposta sul reddito. Se ne occupa il cliente in entrambi i casi.
La legge cinese rende l’acquirente sostituto d’imposta quando un venditore straniero effettua una vendita imponibile in Cina, salvo che sia stato nominato un rappresentante locale secondo le regole del Consiglio di Stato.4
IVA
La legge sull’IVA fissa il 6% per i servizi che non rientrano nelle categorie elencate con altre aliquote.4 Un servizio si considera consumato in Cina quando un venditore straniero lo vende a un acquirente in Cina.5
DLA Piper fa l’esempio di una società di consulenza straniera che assiste un’azienda cinese senza mai entrare in Cina. Quel servizio si considera consumato in Cina e il pagatore effettua la ritenuta.6
C’è una sola eccezione: i servizi consumati sul posto all’estero. Gli esempi di DLA Piper sono ristorazione, turismo e fiere.6
Imposta sul reddito delle società
Questa parte non è risolta e le fonti non coincidono.
- L’EU SME Centre afferma che i servizi per un cliente con sede in Cina sono trattati come reddito cinese, in genere tassato al 10%.8
- Il regolamento sull’imposta sul reddito colloca il reddito da servizi nel luogo in cui il servizio è svolto, con un’aliquota ridotta del 10% per determinati redditi dei non residenti.9
- Una convenzione fiscale può cambiare il risultato. Horizons Corporate Advisory osserva che si applica un’aliquota convenzionale inferiore, dove esiste.10
- Un commento italiano del 2014, sulla convenzione allora in vigore, sostiene che senza stabile organizzazione la Cina non dovrebbe tassare un’impresa italiana.26
Un cliente può quindi trattenere l’imposta sul reddito anche su un lavoro svolto in Italia. Chiedete perché lo fa e verificate il vostro caso con un consulente fiscale.
Addizionali
L’EU SME Centre indica ancora addizionali dello 0,72%, su una pagina le cui risorse risalgono al 2017.8
Dal 1° settembre 2021 l’IVA pagata sui servizi acquistati dall’estero è esclusa dalla base dell’imposta per l’edilizia urbana, e le addizionali per l’istruzione sono state allineate.11
Non indichiamo qui un’aliquota complessiva, perché dipende dal servizio, dal Paese e dalla convenzione.
Quanto incasserete davvero?
Dipende da ciò che il contratto dice sulle imposte. L’EU SME Centre consiglia di indicare che il pagamento si intende netto di imposte per il fornitore, oppure di alzare il prezzo in anticipo.8
Harris Sliwoski avvertiva nel 2017 che, se i documenti tacciono, la parte cinese ripiega sulla regola che pone l’imposta a carico della parte straniera.14
L’IVA cinese si calcola sul prezzo al netto dell’IVA.4 Lo stesso compenso può quindi produrre due risultati diversi.
Cambio valuta e commissioni bancarie non sono inclusi. Harris Sliwoski scriveva inoltre nel 2017 che le trattenute al pagamento variavano per banca e regione, dal 5% al 40% nei casi visti,14 quindi provate un primo pagamento prima di fare affidamento su una cifra.
DLA Piper insiste allo stesso modo sul chiarire nei contratti gli obblighi di ritenuta e di dichiarazione.6 L’EU SME Centre aggiunge che l’importo trattenuto in genere non è recuperabile in Cina, anche se può essere deducibile nel proprio Paese.8
Contano anche le date di pagamento. L’obbligo IVA sorge quando il pagamento è ricevuto, quando si ottiene un diritto al pagamento o quando la fattura è emessa per prima.4 Il regolamento fa coincidere quel diritto con la data di pagamento indicata nel contratto scritto o, in mancanza, con il completamento.5 L’obbligo di ritenuta sorge lo stesso giorno.4
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E sul versante italiano?
Finora abbiamo guardato il lato cinese, ma fattura e ritenuta hanno conseguenze anche in Italia. Questa sezione riguarda i servizi a un cliente impresa: non abbiamo letto le regole per merci o privati.
| Tema | Cosa dicono le fonti italiane lette | Da verificare |
|---|---|---|
| IVA italiana | Servizi generici a un soggetto passivo extra UE: fuori campo IVA ai sensi dell’art. 7-ter del D.P.R. 633/1972, con dicitura “operazione non soggetta” e riferimento all’art. 21 (Fisco e Tasse, 2020) 23 | Le deroghe dell’art. 7-quater, per esempio i servizi su immobili in Italia 23 |
| Imposta di bollo | 2 euro se l’importo fatturato supera 77,47 euro (Fisco e Tasse, 2020) 23 | Modalità attuali con il vostro commercialista |
| Convenzione Italia-Cina | Firmata il 23 marzo 2019, ratificata con la legge 182 del 2024, sostituisce quella del 1986 e si applica dal 1° gennaio 2026 2425 | Testo ufficiale, che non abbiamo letto |
| Personale in Cina | Stabile organizzazione di servizi oltre 183 giorni in un periodo di 12 mesi, per lo stesso progetto o progetti connessi, secondo China Briefing 24 | Conteggio sul vostro caso |
| Credito per la ritenuta | Art. 165 TUIR, nei limiti della quota di imposta italiana sul reddito estero, con eccedenza riportabile a condizioni da verificare caso per caso, in un commento sui dividendi 25 | Se spetti per i servizi: vedi sotto |
Il credito non è scontato. Secondo un articolo di ECnews del 2014, su servizi di progettazione di disegni industriali resi a clienti cinesi, lo scomputo “appare quindi precluso” alla luce dell’art. 165, comma 2, TUIR.26 Gli autori vedevano come rimedio il rimborso da parte della Cina, sulla base dell’art. 7 della convenzione di allora.26
China Briefing descrive per la convenzione, lato cinese, un sistema di autovalutazione, senza approvazione preventiva, con un certificato di residenza fiscale in lingua cinese dell’Agenzia delle Entrate.24 I suoi esempi sono dividendi, interessi, royalties e plusvalenze, non i servizi. Se il cliente ve lo chiede, verificate con il consulente cosa serve nel vostro caso.
Cosa fare quando un cliente chiede un fapiao
Rispondete rapidamente e con calma. Una risposta chiara rassicura un ufficio amministrativo più di una lunga spiegazione.
- Chiedete a cosa serve il fapiao. Alla deduzione del costo, al credito IVA o a una procedura interna? Ogni caso ha una risposta diversa.
- Verificate chi paga. Le regole cinesi descritte sopra riguardano un acquirente in Cina, quindi controllate quale entità firma e paga.
- Spiegate cosa potete emettere. Precisate che siete un’azienda straniera senza registrazione IVA cinese e offrite una fattura firmata, il contratto e, se richiesto, un estratto conto.
- Indicate le norme. Trasmettete all’ufficio amministrativo i riferimenti della tabella sulle alternative al fapiao, così che il suo consulente possa verificarli.
- Concordate le imposte prima di firmare. Stabilite chi sostiene ciascuna imposta e scrivetelo nel contratto.
- Controllate la registrazione per i 50.000 USD. Oltre questo importo per pagamento, il cliente effettua la registrazione presso il proprio ufficio fiscale, una volta per contratto, prima del primo pagamento.1213
- Chiedete la prova. Secondo Horizons, il pagatore cinese deve darvi comunicazione dell’imposta trattenuta e versata, che può sostenere un credito nel vostro Paese.10 Conservatela per il vostro commercialista.
- 1Il contratto stabilisce chi sostiene le imposte
- 2Vostra fattura firmata
- 3Il cliente effettua la registrazione oltre 50.000 USD e trattiene
- 4Il cliente versa l'imposta e ottiene il certificato
- 5Ricevete il pagamento e una copia della prova
La registrazione spetta al cliente, ma può ritardare il vostro pagamento. Produce un numero di registrazione e un codice di verifica per la banca.13 L’imposta risultata non versata può poi essere richiesta dalle autorità.12
Ecco anche perché un cliente può sembrare prudente. Un articolo di China Briefing del 2017 afferma che, se un cliente non effettua la ritenuta, l’ufficio fiscale si rivolge a lui.19 Aggiunge che l’applicazione non è uniforme.19
Cosa deve contenere la vostra fattura?
Non abbiamo trovato un modello ufficiale per la fattura di un venditore straniero a un cliente cinese. L’annuncio del 2026 nomina il documento ma non ne fissa il formato,21 quindi quanto segue è un suggerimento, non un obbligo di legge.
L’unica raccomandazione pubblicata che abbiamo letto è di Harris Sliwoski, del 2017: una fattura scritta, firmata e timbrata per ogni pagamento, che indichi che il pagamento è netto di imposte e oneri.14
Questi dati facilitano il lavoro di chi la controlla:
- Ragione sociale completa, indirizzo e numero di registrazione, cioè la partita IVA
- Ragione sociale esatta del cliente, in cinese oltre che in inglese
- Numero di identificazione fiscale del cliente, se ve lo fornisce
- Riferimento e data del contratto
- Descrizione chiara del servizio e del periodo coperto
- Importo, valuta e coordinate bancarie
- Una riga che precisa che il documento non è un fapiao cinese
Il timbro aziendale non è un’abitudine in ogni Paese. Se il cliente se lo aspetta, è un dettaglio da concordare prima della prima fattura.
E se il cliente vuole comunque un vero fapiao?
Allora il fapiao deve provenire da un’entità cinese che effettua realmente la vendita.
| Strada | Chi emette il fapiao | Cosa richiede |
|---|---|---|
| Restare in regime transfrontaliero | Nessuno, vale la vostra fattura | L’ufficio amministrativo del cliente accetta la via descritta sopra |
| Vendere tramite un rivenditore locale 18 | Il rivenditore, per la propria vendita | Un vero contratto tra rivenditore e cliente, e un margine per il rivenditore |
| Aprire una vostra entità | La vostra entità | Costituzione, configurazione fiscale e del fapiao, nell’arco di diversi mesi 17 |
La via del rivenditore è ben documentata per i prodotti. Harris Sliwoski descrive un distributore indipendente come la strada più pratica per molte piccole e medie imprese.18 Per i servizi, verificatela prima con un consulente.
Per la terza via, leggete se vi serve una WFOE. È un passo importante da compiere per una sola fattura.
Oltre 10.000 RMB la sanzione va da 50.000 a 500.000 RMB, in aggiunta alla confisca dei proventi, e può scattare la responsabilità penale.1
Il rischio non è solo vostro. Una fattura che viola le regole non può servire da giustificativo di spesa, e chiunque può rifiutarla.1
Un’entità cinese con un ruolo reale nell’operazione è cosa ben diversa da chi vende soltanto fatture. Chiedete a un consulente locale con quale dei due avete a che fare.
Per il quadro d’insieme, leggete come vendere a clienti cinesi senza essere in Cina.
Se dovete ricordare una sola cosa
Senza un’entità cinese non potete emettere un fapiao, quindi non cercate di imitarlo. Offrite una fattura firmata, indicate al cliente le regole sugli acquisti dall’estero e stabilite chi sostiene le imposte prima di firmare.
Fate controllare il primo contratto da un consulente fiscale e dal vostro commercialista. I pagamenti dei consumatori sono un tema a parte, trattato in accettare Alipay e WeChat Pay.
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Prenota una chiamata di 30 minutiDomande frequenti
Un fapiao può essere emesso in inglese?
Non solo in inglese. Le Misure sulle fatture impongono la stampa in cinese e ammettono cinese più una lingua straniera in caso di necessità pratica. La regola riguarda il fapiao, non la vostra fattura. Se l'ufficio amministrativo del cliente fatica con un documento in italiano o in inglese, una versione bilingue è una cortesia semplice.
La mia società di Hong Kong può emettere un fapiao?
No. Una guida di un fornitore del marzo 2026 sulla fatturazione tra Hong Kong e Cina continentale afferma che le imprese di Hong Kong non possono emettere fapiao e che una fattura di Hong Kong non lo sostituisce. Non abbiamo letto come venga trattato un venditore di Hong Kong ai fini IVA o dell'imposta sul reddito: chiedete a un consulente fiscale prima di puntare su una società di Hong Kong.
Perché dal mio pagamento è stato detratto il 10%?
Può trattarsi dell'imposta sul reddito delle società trattenuta dal cliente, quindi chiedete il dettaglio. L'EU SME Centre e Horizons Corporate Advisory citano entrambi un'aliquota generale del 10%. Se debba applicarsi a un lavoro svolto fuori dalla Cina è controverso: mostrate al vostro consulente il contratto e i documenti fiscali in possesso del cliente.
Il limite di 50.000 USD significa che le fatture minori sono esenti?
Non date per scontato che sia così. Il limite stabilisce se il cliente debba effettuare una registrazione prima di pagare all'estero. Non abbiamo letto nulla che dica che elimina l'imposta, e le regole consentono alle autorità di riscuotere quella risultata non versata. Consideratelo una soglia documentale finché un consulente fiscale non vi dirà altro.
Devo conservare una versione cinese del contratto?
Non abbiamo letto alcuna regola che lo imponga per i vostri archivi. Per il cliente è diverso: le regole del 2013 sui pagamenti verso l'estero chiedono una traduzione cinese dei contratti in lingua straniera al momento della registrazione, e l'abrogazione del 2021 non ha incluso quel paragrafo. Un contratto bilingue è un passo poco costoso, da proporre presto.
Fonti
- Misure per l'amministrazione delle fatture, testo del 2023, pubblicato dal servizio fiscale del Jiangsu (in cinese)
- Stripe: China VAT guide
- Invoice Data Extraction: Hong Kong and China cross-border invoicing
- Legge sull'IVA della Repubblica Popolare Cinese, banca dati dell'Amministrazione fiscale statale (in cinese)
- Regolamento di attuazione della legge sull'IVA, decreto n. 826 del Consiglio di Stato (in cinese)
- DLA Piper: Key changes in the new Implementation Regulations of the China VAT Law
- Annuncio n. 28 del 2018 dell'Amministrazione fiscale statale, art. 11 (in cinese)
- EU SME Centre: Should I pay taxes in China if I sell services?
- Regolamento di attuazione della legge sull'imposta sul reddito delle imprese (in cinese)
- Horizons Corporate Advisory su Legal 500: Cross-border withholding tax 101
- Annuncio n. 28 del 2021 del Ministero delle Finanze e dell'Amministrazione fiscale statale (in cinese)
- Annuncio n. 40 del 2013 dell'Amministrazione fiscale statale e della SAFE (in cinese)
- Annuncio n. 19 del 2021 dell'Amministrazione fiscale statale e della SAFE (in cinese)
- Harris Sliwoski: How to avoid the China VAT tax trap
- Annuncio n. 11 del 2024 dell'Amministrazione fiscale statale sull'e-fapiao interamente digitale (in cinese)
- Amazon Web Services China: guida informativa sull'e-fapiao digitale
- China Briefing: Setting up a WFOE in China
- Harris Sliwoski: Selling products in China
- China Briefing: Withholding tax in China
- KPMG: China Tax Alert, gennaio 2026 (in cinese)
- Annuncio n. 13 del 2026 del Ministero delle Finanze e dell'Amministrazione fiscale statale sulla detrazione dell'IVA a monte (in cinese)
- Regolamento provvisorio sull'IVA, art. 8, revisione del 2017 (in cinese)
- Fisco e Tasse: Prestazioni di servizi rese a clienti comunitari ed extra UE, trattamento ai fini IVA
- China Briefing: Trattato sulla doppia imposizione fiscale Cina-Italia 2026, guida pratica per gli investitori italiani
- Fiscomania: Convenzione contro le doppie imposizioni Italia-Cina
- ECnews: Ritenute cinesi in cerca di scomputabilità