ICP e normativa15 min di letturaFatti verificati il 1 novembre 2026

PIPL e GDPR: la legge cinese sulla privacy si applica al vostro sito?

Può applicarsi anche senza uffici né server in Cina, e le indicazioni ufficiali su dove si fermi sono più scarse di quanto ammetta la maggior parte delle guide.

Hugo Debrabandere, Fondatore, Index in Chinaverificato su 33 fonti

La risposta breve

Può applicarsi. La PIPL raggiunge i trattamenti svolti fuori dalla Cina quando la finalità è fornire prodotti o servizi a persone in Cina o analizzarne il comportamento. Non avere uffici o server nel Paese non chiude la questione. Secondo i commentatori i siti pensati per acquirenti cinesi probabilmente vi rientrano, ma non abbiamo trovato alcun criterio ufficiale.

  1. La PIPL è in vigore dal 1° novembre 2021 e il suo articolo 3 indica due situazioni, più una clausola residuale, che raggiungono i trattamenti svolti fuori dalla Cina.
  2. Secondo Hunton, un tribunale cinese ha ritenuto soggetto alla PIPL un gruppo alberghiero registrato in Francia, con sito ospitato all'estero, in un caso pubblicato nel 2024.
  3. Quel tribunale ha riconosciuto RMB 20.000 e ha stabilito che spuntare una casella su un'informativa generale non è un consenso separato.
  4. Regole semplificate per i titolari che trattano dati di meno di 100.000 persone si applicano dal 1° settembre 2026, e l'articolo 2 le riferisce ai titolari in Cina.
  5. Nei casi gravi l'articolo 66 consente sanzioni fino a RMB 50 milioni o al 5% del fatturato dell'anno precedente.

Online si trovano soprattutto due risposte: «la PIPL vale per tutti» oppure «solo se siete in Cina». Il testo della legge cinese sta nel mezzo, e la differenza pesa se state per aggiungere pagine in cinese e un modulo di contatto.

Vediamo che cosa dice la legge, che cosa resta aperto e quali domande portare a un consulente locale. Questa pagina fa parte della nostra guida alle norme per un sito web in Cina.

La PIPL si applica se non avete uffici né server in Cina?

Sì, può applicarsi. Il criterio non è dove vi trovate. L’articolo 3 estende la PIPL ai trattamenti svolti fuori dalla Cina sulle informazioni di persone che si trovano in Cina, in questi casi:1

  • La finalità è fornire prodotti o servizi a persone in Cina.
  • Il trattamento analizza o valuta il comportamento di persone in Cina.
  • Altri casi previsti da leggi o regolamenti amministrativi.

L’hosting non compare nell’elenco. Chinafy afferma che un sito ospitato fuori dalla Cina è coperto se raccoglie contatti di utenti cinesi.20

Esiste anche un caso giudiziario. In una vicenda pubblicata nel 2024, il Tribunale di Internet di Guangzhou si è pronunciato contro un gruppo alberghiero francese per i dati di prenotazione di un ospite.36

Hunton descrive la convenuta come registrata in Francia, con il sito ospitato fuori dalla Cina, e soggetta alla PIPL perché raccoglieva informazioni da persone in Cina.3

Essere conformi al GDPR basta?

No. Aiuta, ma non sostituisce un’analisi sulla PIPL. Agenda Digitale scriveva nel 2021 che le aziende già adeguate al GDPR partono avvantaggiate,30 e informativa e registri possono essere un buon punto di partenza. Le differenze però toccano proprio un sito con un modulo:

TemaNel GDPRNella PIPL
Legittimo interesseBase giuridica prevista dall’articolo 6, par. 1, lett. f 33Assente dall’articolo 13 1
Ambito extraterritorialeLe Linee guida EDPB 3/2018 chiedono di verificare l’intenzione di offrire, secondo Cybersecurity360 29La formulazione potrebbe applicarsi anche senza una reale intenzione, secondo lo stesso articolo 29
CookieLinee guida dettagliate del Garante (2021) 32Nessuna regola espressa trovata (vedi sotto)
TrasferimentiIl consenso è raramente una base valida, secondo Agenda Digitale 30Informativa e consenso separato (articolo 39), con una sfumatura delle Q&A della CAC 118

I commentatori italiani non concordano nemmeno sulla somiglianza di fondo. Agenda Digitale definisce il meccanismo territoriale «pressoché identico» a quello del GDPR,30 mentre gli autori di Deloitte Legal su Cybersecurity360 vedono una possibile portata più ampia.29 Sul rappresentante, Carlo Impalà su NT+ Diritto parla di un’evidente influenza del GDPR.31

Questi commenti sono del periodo 2021-2023: precedono la decisione di Guangzhou e le regole del 2026. Il GDPR continua comunque a valere per voi: la PIPL, se si applica, si aggiunge e non lo sostituisce.

Che cosa significa fornire servizi a persone in Cina?

In ciò che abbiamo potuto trovare, nessuna fonte ufficiale ha fissato il confine. Sidley scriveva a maggio 2023, prima che uscisse la decisione di Guangzhou, che la piena portata di questa giurisdizione «remains untested», cioè non è ancora stata messa alla prova.11

Mayer Brown segnalava nel 2021 una differenza testuale rispetto al GDPR: la PIPL parla di «fornire» e non di «offrire», quindi potrebbe colpire anche un sito non rivolto alla Cina.8

Prighter, che vende servizi di rappresentanza, afferma che le autorità cinesi non hanno pubblicato indicazioni, e prende quindi a prestito i segnali delle linee guida europee sul GDPR.10 Ecco dove si collocano i pareri pubblicati:

Il vostro sitoParere pubblicatoStato
Nessuna versione cinese, qualche ordine occasionale dalla CinaUn e-commerce globale «may be caught», può rientrarvi, perché un cliente è in Cina, secondo Mayer Brown 8Aperto: lettura del 2021, nessun testo ufficiale trovato su questo caso
Lingua cinese, pagamento in RMB o consegna in CinaSegnali di offerta di servizi, secondo Prighter 10Presi in prestito dalle linee guida UE, non un criterio cinese
Pubblicità comportamentale o cookie di tracciamento su persone in CinaUn segnale di «analisi», secondo Prighter 10Morrison Foerster considera l’analisi comportamentale una base distinta di applicazione 7
Pagine cinesi con solo un modulo di richiesta, nessuna vendita onlineNon trattato in nulla di ciò che abbiamo lettoAperto: chiedete a un consulente locale

L’ultima riga è la configurazione probabile di molte aziende di servizi straniere, ed è la meno documentata.

Sul fronte italiano, Cybersecurity360 immagina un e-commerce alimentare con sede in Italia, con sito multilingue accessibile dalla Cina e consegna anche ad acquirenti cinesi: secondo gli autori dovrebbe conformarsi alla PIPL. Se invece la fornitura è involontaria o fortuita, a loro avviso il trattamento non dovrebbe rientrarvi, come per il GDPR.29

Una pagina cinese scritta per conquistare clienti cinesi sembra vicina alla finalità descritta dall’articolo 3. È una nostra lettura, non una decisione. Organizzarsi come se la legge si applicasse è la scelta prudente.

Fig. 1Tre domande per collocare il proprio sito
  1. Le vostre pagine cercano clienti che si trovano in Cina?
  2. Raccogliete loro informazioni personali o ne tracciate il comportamento?
  3. La raccolta è legata a un servizio per loro?
  4. Tre sìOrganizzatevi come se la PIPL si applicasse.
  5. Dubbio su unaChiedete a un consulente locale.

Una piccola impresa ha un regime più leggero?

Non datelo per scontato, anche se siete una PMI. La PIPL in sé non prevede soglie dimensionali, come notava Morrison Foerster nel 2021.7 Esistono nuove regole per i piccoli titolari del trattamento, ma potrebbero non essere scritte per voi.

La Cina ha pubblicato misure semplificate per i titolari che trattano dati di meno di 100.000 persone, in vigore dal 1° settembre 2026.922

L’articolo 2 le applica ai piccoli titolari «nel territorio della Repubblica popolare cinese» (traduzione nostra).9

Né il testo, né le Q&A della Cyberspace Administration of China (CAC, l’autorità cinese del cyberspazio), né le note di CMS e China Briefing dicono che una società straniera senza presenza in Cina possa usare queste regole.9232425 I due moduli allegati non sono stati letti.

Contano invece se gestite una piccola controllata cinese. Le Disposizioni prevedono queste semplificazioni:9

TemaMisura semplificata
Informativa (artt. 4 e 6)Contenuto minimo ridotto. Può bastare pubblicare le regole, se i dati sono necessari e non vengono condivisi
Consenso (art. 7)Potete trattare ciò che le persone forniscono liberamente, pienamente informate, per ottenere il vostro servizio, secondo le regole pubblicate
Dati all’estero (art. 10)Nessuna valutazione, contratto tipo o certificazione nei casi elencati, come una reale necessità contrattuale
Audit (art. 13)Almeno ogni cinque anni, con un’autovalutazione allegata conservata per cinque anni
Violazioni lievi (art. 18)Nessuna sanzione se corrette tempestivamente e senza danni

I dati sensibili richiedono comunque un consenso separato, e per i minori di 14 anni valgono regole proprie.9 L’articolo 10 mantiene gli obblighi di informativa e di consenso separato per i dati inviati all’estero.9

Che cosa deve fare un sito che rientra nella PIPL?

Deve dire alle persone che cosa fa, avere una base giuridica e rispettare i loro diritti. Queste sono le regole che toccano un tipico sito di marketing:

ObbligoFonteSul vostro sito
Informativa prima della raccoltaPIPL art. 17 1Chi siete, contatto, finalità, modalità, tipi di dati, conservazione, come esercitare i diritti
Base giuridicaArt. 13 1Consenso, o necessità per un contratto con quella persona, tra le altre
Consenso validoArtt. 14-16 1Informato ed esplicito, facile da revocare, nuovo consenso se cambia la finalità, nessun rifiuto del servizio per dati non necessari
Solo ciò che serveRegolamento cinese sulla sicurezza dei dati di rete, art. 22 2Nessun campo del modulo oltre quanto serve al servizio
Condivisione con un’altra societàArt. 23 1Indicare il destinatario, ottenere un consenso separato
Dati sensibiliArtt. 28-31 1Consenso separato, e consenso dei genitori sotto i 14 anni
Richieste delle personeArtt. 45, 47 e 50 1Una procedura funzionante per accedere ai dati, copiarli e cancellarli

Una differenza sorprende chi viene dal GDPR. L’articolo 13 non prevede il legittimo interesse,1 che invece compare nell’articolo 6 del GDPR.33 Una prassi fondata su quella base non si trasferisce alle pagine cinesi.

Che cosa significa per il vostro modulo contatti

Il modulo di contatto è di solito il principale punto di raccolta. Ecco un’impostazione prudente da rivedere con il vostro consulente.

  1. Riducete i campi. Tenete ciò che serve per rispondere alla richiesta.
  2. Mettete l’informativa accanto al modulo. Collegate le regole prima del pulsante di invio.
  3. Separate il marketing. Proponete newsletter e ricontatti come scelta facoltativa, non preselezionata.
  4. Trattate a parte i partner. Se un distributore riceverà il contatto, indicatelo e chiedete un consenso separato.
  5. Conservate una traccia. Nelle richieste di risarcimento la colpa è presunta, secondo l’articolo 69: è bene poter dimostrare ciò che avete fatto.1
  6. Prevedete la cancellazione. Dite per quanto tempo conservate un contatto e come chiederne la rimozione.

Rispondere a una richiesta di preventivo può rientrare nella base contrattuale dell’articolo 13. Il marketing non ne discende: il tribunale di Guangzhou ha affermato che il marketing senza consenso non è necessario per eseguire un contratto.4

Anche gli strumenti per i moduli e i CRM vanno controllati. Un fornitore che lavora per voi rientra nel trattamento affidato a terzi, che richiede un accordo e una supervisione.1

Il lato tecnico è trattato nella nostra guida a moduli e reCAPTCHA in Cina.

Non abbiamo trovato una regola che lo dica espressamente, e le fonti non concordano. La stessa FlexyConsent nota che la PIPL non menziona i cookie in modo specifico.14

FontePosizione
Morrison Foerster, agosto 2023Banner poco diffusi e non espressamente richiesti dalla PIPL, «at least not yet», almeno per ora 12
FlexyConsent, giugno 2026 (vende strumenti di consenso)I siti dovrebbero mostrare un consenso geolocalizzato ai visitatori in Cina 14
CookieChimp, senza data (vende strumenti di consenso)Opt-in obbligatorio, cookie non essenziali disattivati per impostazione predefinita 13

Le affermazioni dei fornitori hanno un interesse commerciale e citano poco o nulla oltre alla legge. Resta il fatto che tracciare persone in Cina può chiamare in causa la parte dell’articolo 3 sull’analisi del comportamento.1

In Italia il quadro è molto più preciso. Le Linee guida del Garante del 10 giugno 2021 vietano di installare cookie non tecnici al primo accesso senza consenso ed escludono il legittimo interesse come giustificazione.32 Nessuna fonte letta dice se un banner impostato così basti per la PIPL, né il contrario.

Verifica gratuita

Il vostro sito è visibile su Baidu?

Inserite il vostro sito. Verifichiamo Baidu, l'accesso dalla Cina e la configurazione del sito, poi vi inviamo il report via email.

L’informativa privacy deve essere in cinese?

La legge non lo impone, ma noi la scriveremmo in cinese. L’articolo 17 chiede un linguaggio chiaro e comprensibile e non indica una lingua specifica.1

Fornitori come FlexyConsent raccomandano informative in cinese semplificato.14

Chi legge la vostra pagina cinese e trova un’informativa solo in italiano o in inglese non è detto che sia stato davvero informato. La traduzione obbliga inoltre a dichiarare con esattezza ciò che fate.

Il regolamento cinese del 2024 sulla sicurezza dei dati di rete aggiunge che le regole di trattamento devono essere raccolte in un unico punto e facili da trovare.2

Serve un rappresentante in Cina?

Se rientrate nel secondo comma dell’articolo 3, il testo dice di sì. L’articolo 53 impone al titolare straniero di istituire un ufficio o nominare un rappresentante in Cina, e di comunicarne i recapiti.1

Lo stesso regolamento cinese precisa il destinatario: l’ufficio per il cyberspazio a livello di città in cui si trovano l’ufficio o il rappresentante.2

K&L Gates ritiene che l’obbligo valga indipendentemente dal volume dei dati, e scriveva a gennaio 2022 che non c’era «no clear guidance», cioè nessuna indicazione chiara, su come nominarlo.15

Abbiamo cercato e non abbiamo trovato alcuna procedura pubblicata da allora. Non abbiamo nemmeno potuto verificare che cosa accada se non lo si ha.

È la prima domanda da porre a un consulente locale.

Inviare un contatto alla sede centrale è un trasferimento transfrontaliero?

Dipende da chi lo ha raccolto. Il caso più chiaro è una società in Cina che invia dati all’estero. Quello meno chiaro è il vostro sito straniero che raccoglie direttamente.

FlussoLettura
Controllata o agente cinese invia i contatti alla vostra sedeUn trasferimento: condizioni dell’art. 38, più informativa e consenso separato ai sensi dell’art. 39 1, anche se le Q&A della CAC eliminano il consenso, non l’informativa, quando si applica un’altra base dell’art. 13 18
Un visitatore in Cina invia un modulo al vostro sito stranieroControverso: vedi sotto
Passate quel contatto a partner all’estero per il marketingLa condotta contestata nel caso di Guangzhou 4

La sfumatura conta se leggete fonti italiane del 2021: Agenda Digitale scriveva allora che per i trasferimenti il consenso è «sempre obbligatorio».30

Sulla raccolta diretta, Withers scriveva nel 2023 che la questione è controversa. Preferisce la tesi secondo cui non si tratta di un trasferimento in uscita, e riporta la tesi opposta.16 CMS segnalava questa posizione dei professionisti nel 2022, insieme a una bozza sulla certificazione che sembrava implicare il contrario.17

Un documento successivo della CAC va nell’altra direzione. AllBright riferisce che la seconda edizione della sua guida alla valutazione, nel 2024, ha aggiunto i trattamenti dell’articolo 3, comma 2, all’elenco delle esportazioni di dati.27

Questo non risolve il vostro caso. AllBright afferma che la guida non dà una risposta chiara quando non è coinvolta alcuna altra parte cinese.27 Deheng osserva che manca allora un titolare nazionale che possa effettuare una registrazione.28 Abbiamo letto questi commenti, non la guida né la sua terza edizione successiva.

La sintesi di Hunton delle Q&A della CAC del 24 luglio 2026 non affronta la raccolta diretta, e non abbiamo letto le Q&A stesse.18

Tratta però il consenso separato: deve essere specifico, non può essere accorpato e può arrivare tramite pop-up, documento firmato o risposta via e-mail o SMS.18

Paul Weiss riporta la stessa logica del tribunale: una casella su un’informativa generale non basta.5

Se un partner cinese raccoglie i vostri contatti, consultate vendere senza essere in Cina e operare senza una società cinese.

Qual è il rischio reale per un’azienda straniera?

Le sanzioni massime sono severe, ma i casi che abbiamo letto riguardano società con un legame con la Cina. Ecco che cosa prevedono gli articoli 66 e 42:1

SituazioneConseguenza
Qualsiasi violazioneOrdine di adeguamento, avvertimento, confisca dei proventi illeciti, sospensione dell’app in violazione
Rifiuto di adeguarsiFino a RMB 1 milione, più da RMB 10.000 a 100.000 per i responsabili
Caso graveFino a RMB 50 milioni o al 5% del fatturato dell’anno precedente, possibile sospensione dell’attività, più da RMB 100.000 a 1 milione per i responsabili
Soggetto straniero che lede i diritti di cittadini cinesiInserimento in un elenco che limita la fornitura di dati a quel soggetto (art. 42)

Ed ecco che cosa è stato effettivamente riportato:

CasoChiEsito
Tribunale di Internet di Guangzhou, pubblicato nel 2024Gruppo alberghiero francese, con società collegata di Shanghai tra i convenutiScuse scritte, cancellazione, RMB 20.000 34
CAC di Shanghai, maggio 2025Società di Shanghai collegata a un marchio del lussoSanzionata, importo non indicato da DLA Piper 19
CAC di Shanghai, casi del 2025Multinazionale, indicata da DLA Piper tra le «domestic enterprises» (imprese nazionali) nei settori alberghiero e immobiliareMultata per aver violato una decisione di valutazione sul trasferimento, importo non indicato 19
CAC di Shanghai, giugno 2026Ctrip, con sede a ShanghaiRMB 10 milioni e ordine di adeguamento 19

Non abbiamo trovato alcuna sanzione della CAC contro una società straniera senza presenza in Cina. DLA Piper aggiunge che gli altri uffici provinciali non pubblicano i casi come fa Shanghai.19 L’assenza dalle nostre letture non è una prova di sicurezza, e non è un piano di conformità.

Il caso di Guangzhou nasce dall’azione di un solo cliente, quindi l’autorità non è l’unica via. L’articolo 70 consente inoltre a pubblici ministeri e organizzazioni designate di agire quando sono coinvolte molte persone.1

Verdict

Non regolatevi né sulla sanzione massima che fa notizia, né sulla mancanza di casi. Mettete a posto la raccolta del consenso, che dipende da voi, e fatevi consigliare sul resto.

Che cosa chiedere a un consulente locale

Portate al consulente queste domande e l’elenco dei dati raccolti dalle vostre pagine:

  1. Le mie pagine cinesi rientrano nell’articolo 3, dati ciò che vendo e come lo vendo?
  2. Mi serve un rappresentante ai sensi dell’articolo 53, e chi può ricoprire quel ruolo?
  3. Il mio modulo comporta un trasferimento transfrontaliero o una raccolta diretta?
  4. Quale base giuridica vale per una richiesta di contatto, e che cosa richiede il consenso?
  5. Come devono essere l’informativa in cinese e la gestione dei cookie?

La nostra checklist per un sito web in Cina vi aiuta a raccogliere prima i fatti. Se vendete a persone in Cina, pensateci prima del lancio, non dopo.

Se dovete ricordare una sola cosa

Se le vostre pagine cercano clienti in Cina e ne raccolgono i dati, organizzatevi come se la PIPL si applicasse, ovunque si trovi il server. Il GDPR è una base, non una risposta.

Cominciate da ciò che dipende da voi: meno campi, un’informativa chiara in cinese e un consenso separato per il marketing.

Portate le questioni del rappresentante e dei trasferimenti a un consulente locale, perché le indicazioni pubblicate non le risolvono.

Come può aiutarvi Index in China

Traduciamo i siti in cinese semplificato con un revisore umano e lavoriamo per farli indicizzare dai motori di ricerca cinesi.

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Domande frequenti

La PIPL si applica ai cittadini cinesi che vivono all'estero?

Non attraverso la formulazione dell'articolo 3, che parla di persone che si trovano in Cina e non di nazionalità. Letto così com'è, un cittadino cinese a Milano che compila il vostro modulo resta fuori da quella clausola, mentre un ingegnere italiano a Shanghai vi rientra. La normativa privacy italiana continua comunque ad applicarsi: trattate quel visitatore come tutti gli altri.

La PIPL obbliga a conservare i dati in Cina?

Non in via generale. L'articolo 40 impone la conservazione locale agli operatori di infrastrutture critiche e ai titolari oltre un volume fissato dalla CAC. Chinafy, un fornitore, parla di circa 1 milione di persone senza citare alcuna norma,20 e non abbiamo trovato un testo della CAC con quella cifra. L'articolo riguarda i dati raccolti e generati in Cina: se trattate grandi volumi, chiedete a un legale.

La PIPL copre i contatti aziendali di un modulo B2B?

Conviene partire dal presupposto che sia così. L'articolo 4 copre le informazioni registrate su qualsiasi persona identificabile, e non vi abbiamo trovato eccezioni per e-mail di lavoro o biglietti da visita. L'articolo 13 consente un uso ragionevole delle informazioni già rese pubbliche, ma questa base ha dei limiti: un elenco di contatti estratto dal web non è automaticamente al sicuro.

Bloccare i visitatori dalla Cina evita la PIPL?

Secondo la nostra lettura, se non raccogliete nulla da persone in Cina resta poco a cui la legge possa agganciarsi, ma avete anche rinunciato al mercato. Non è una soluzione per pagine pensate per acquirenti cinesi. Se la Cina non è affatto un obiettivo, non raccogliere i loro dati è più semplice che costruire un programma di conformità per loro.

Una licenza ICP copre anche la PIPL?

No, rispondono a domande diverse. L'ICP riguarda chi può gestire un sito su server nella Cina continentale, mentre la PIPL riguarda ciò che fate con i dati delle persone, ovunque si trovi il sito. Avere l'una non soddisfa l'altra, e un sito ospitato in Italia senza ICP può comunque rientrare nella PIPL se soddisfa l'articolo 3.

Serve anche un responsabile della protezione dei dati?

È un obbligo distinto. L'articolo 52 richiede un responsabile della protezione delle informazioni personali oltre un volume fissato dalla CAC, mentre l'articolo 53 non fissa alcun volume per il rappresentante. Un avviso della CAC di luglio 2025 impone ai titolari che trattano dati di 1 milione di persone o più di comunicare il proprio responsabile.26 Non cita i titolari stranieri: chiedete al vostro consulente.

Fonti

  1. Legge sulla protezione delle informazioni personali della RPC (PIPL), testo cinese
  2. Regulations on Network Data Security Management, CAC (in cinese)
  3. Hunton: The first case in China on personal information protection in a cross-border transfer scenario
  4. Mayer Brown: Guangzhou Internet Court issues the first decision on cross-border transfer under PIPL
  5. Paul Weiss: Chinese court releases landmark decision on cross-border transfer requirements under PIPL
  6. IAPP: First case on PIPL's extraterritorial scope highlights key compliance priorities
  7. Morrison Foerster: China's Personal Information Protection Law FAQs
  8. Mayer Brown (Kennedy, Lee): Dawning of a new era, China's Personal Information Protection Law
  9. CAC e Ministero della Pubblica Sicurezza: Disposizioni sulle misure semplificate per i piccoli titolari, testo integrale (in cinese), allegati non letti
  10. Prighter (vende servizi di rappresentanza): China representative FAQ
  11. Sidley: How the China Personal Information Protection Law applies to foreign asset managers
  12. Morrison Foerster: Privacy Minute Q&A, China PIPL edition, issue 6
  13. CookieChimp: What are the PIPL cookie consent requirements?
  14. FlexyConsent: China's PIPL and cookie consent
  15. K&L Gates: What is required under the PIPL, a PRC-based representative or a personal information protection officer?
  16. Withers (Tang, He): Sending personal information out of China, regulatory updates
  17. CMS: Release of draft rules on certification for cross-border personal data transfer in China
  18. Hunton: China publishes official Q&A on administrative policies for cross-border data transfers
  19. DLA Piper: China's data regulator means business, the education phase is over
  20. Chinafy: Navigating the China Personal Information Protection Law
  21. Sesame Disk: China PIPL compliance 2026
  22. CAC: annuncio delle Disposizioni sulle misure semplificate per i piccoli titolari (in cinese)
  23. CAC: domande e risposte alla stampa sulle Disposizioni per i piccoli titolari (in cinese)
  24. CMS: China releases the Provisions on simplified measures for small-scale personal information processors
  25. China Briefing: China's simplified data processing rules
  26. CAC: avviso sulla comunicazione dei dati del responsabile della protezione delle informazioni personali (in cinese)
  27. AllBright (Wu, Liu): commento alla guida CAC sulla valutazione di sicurezza, seconda edizione (in cinese)
  28. Deheng: commento alla guida CAC sulla valutazione di sicurezza, seconda edizione (in cinese)
  29. Cybersecurity360 (Boccaccini, Prelati, Deloitte Legal): Nuova legge privacy cinese, ambito di applicazione e possibili impatti per società italiane ed europee
  30. Agenda Digitale (Navacci): PIPL e GDPR a confronto
  31. NT+ Diritto (Impalà, Morri Rossetti): Il GDPR e il PIPL, similitudini e differenze
  32. Garante per la protezione dei dati personali: Linee guida cookie e altri strumenti di tracciamento, provvedimento n. 231
  33. GDPR, articolo 6, testo italiano riprodotto su gdpr-text.com
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